sabato 5 maggio 2007

Pressioni indecenti su ROMILIA

Ormai è chiaro: siamo di fronte a una campagna ben orchestrata che mira a scardinare le più elementari regole del buon governo di questa nostra realtà: fare prevalere gli interessi di gruppi economici trasversali sulle scelte di sviluppo del territorio decise dalle Istituzioni pubbliche.
Anche i fatti drammatici di Catania vengono usati da sfondo per sostenere l’affare “Romilia”: è vergognoso.
Ma perché mai gli stadi del Real Madrid o del Barcellona sono nel centro delle loro città e questo non può andare bene a Bologna?
Certo, ci sono problemi ma sono quelli che capitano sempre quando migliaia di persone si incontrano in poco spazio e in poco tempo: chi governa ha il dovere di gestire i problemi e non di spostarli più in là.
La collocazione del Dall’Ara, se si tolgono dagli stadi i facinorosi, è gestibile senza grandi problemi.
Tra l’altro permette a migliaia di persone di andare allo stadio in bus, a piedi o in bici: da “Romilia” in poi migliaia e migliaia di persone dovranno usare l’auto per andare a Medicina e Bologna sarà intasata da questo assurdo spostamento. Ma l’uso dell’auto non si fermerà ai giorni della partita perché ci saranno forti iniziative per alimentare lo spostamento verso il parco divertimenti: l’interesse dei finanziatori lo richiede. Confido che la Provincia sappia affrontare questo problema riaffermando le motivazione con cui dopo anni di lavoro sono state compiute le scelte dello sviluppo dell’area metropolitana e della provincia contenute nel Pino Territoriale ora in vigore che non prevede lo spostamento dello Stadio.
Scelta ben ponderata visto che la Provincia non accolse la richiesta dal Bologna FC, allora presieduto da Gazzoni, di realizzare con lo spostamento dello stadio un complesso edilizio analogo ma certamente meno invasivo di quello di Romilia.
Ugo Mazza Consigliere Regionale DS
Bologna 7 febbraio 2007

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